SABATO

MARIANO

 

Dall'Avvento a Pasqua

Basilica di S. Maria in Via Lata
Via del Corso, 306 - 00186 Roma


IL
«SABATO MARIANO»


Il Centro di Cultura Mariana «Madre della Chiesa», diretto da P. Ermanno M. Toniolo O.S.M., professore della Pontificia Facoltà Teologica «Marianum», in colla borazione con le Suore Figlie della Chiesa di Santa Maria in Via Lata Via del Corso 306, Roma , da 34 anni organizza il «Sabato mariano», una catena di incontri che andava dall’Avvento a Pentecoste, oggi dal l’Avvento a Pasqua.
Il «Sabato mariano» risponde alle finalità del Centro di Cultura Mariana, che intende diffondere una solida conoscenza di Maria, secondo la dottrina della Chiesa, e formare gruppi di persone spiritualmente impegnate a lavorare con Lei «per un mondo nuovo».
Si inserisce nella pastorale della Diocesi di Roma. Ha trovato favo revole accoglienza e gioiosa partecipazione da parte di molte persone: sacerdoti, religiosi, religiose e laici.
Si prefigge di mantenere viva la «memoria di santa Maria in sabato»: è infatti antico uso liturgico della Chiesa lati na di consacrare il sabato alla Vergine, quale memoria di quel «grande sabato» nel quale in Lei si raccolse tutta la fede della Chiesa e dell’umanità, nell’attesa trepida della Risurrezione di Cristo.
Così, quasi guidati per mano dalla Madre, i fedeli entrano con gioia nel giorno del Signore.

COME SI SVOLGE

Un vero cammino di crescita, sia personale che comunitario, comporta sempre tre indivisibili aspetti, collaudati da antichissima tradizione ed esperienza cristiana: conoscere, pregare, vivere.

1) Conoscere. La conoscenza di fede è alla base della preghiera e della vita, anche in campo mariano. Conoscere Maria vuol dire tuffarsi nel cuore del Mistero, perché Maria è al centro del piano di Dio: rivela il Padre, mostra il Figlio, testimonia la presenza dello Spirito, manifesta la realtà della Chiesa, il senso della vita umana, la forza dell'impegno cristiano, la dimensione storica del presente, l'attesa del mondo futuro.

2) Pregare. La preghiera, soprattutto liturgica e comunitaria, ravviva nei fedeli la coscienza di formare la «famiglia di Dio», li orienta al Padre per Cristo nello Spirito e allarga gli orizzonti del loro amore all'intera umanità. Pregare «con Maria, la Madre di Gesù» (At 1,14), e pregare Maria, significa unirsi a Lei come in un prolungato Cenacolo e far nostri i suoi sentimenti di fede, di adorazione, di supplica per tutti.

3) Vivere. La vita cristiana è il culto più alto che si possa rendere a Dio. Vivere dunque «con Maria e come Maria» vuol dire aver trovato la strada più breve e più affascinante per raggiungere la propria pienezza in Cristo e portarvi i fratelli.

Per questo ogni incontro del Sabato si apre con una lezione, tenuta da professori delle varie Università pontificie di Roma, e culmina con una celebrazione mariana davanti al SS. Sacramento solennemente esposto.

La catena dei «Sabati mariani» copre un arco di tempo dall'Avvento a Pasqua, cioè i tempi principali e le feste più importanti della liturgia della Chiesa, nei quali la figura della Vergine è sempre presente come modello di culto e di vita.

DOVE SI SVOLGE

Il «Sabato mariano» ci riunisce, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, nell’antico santuario della Vergine «fons lucis, stella maris» (Basilica di S. Maria in Via Lata Via del Corso, 306), antica memoria dell’Apostolo Paolo, dove fin dal V secolo accorrevano i pellegrini, da dove si è irradiata nel mondo anche l’adorazione notturna.


ANNO 2011-2012:


MARIA NEL CONCILIO:
ISTANZE, ACQUISIZIONI, APERTURE.
A 50 anni dall’inizio del Vaticano II (11 ottobre 1962)

 


L’11 ottobre 1962 il beato Giovanni XXIII nella Basilica di S. Pietro, appositamente preparata, apriva in modo solenne il Concilio Ecumenico Vaticano II, con la parte cipazione grandiosa di oltre 2000 Vescovi cattolici di tutto il mondo e la presenza di invitati speciali di tutte le Chiese cristiane. Iniziava l’evento ecclesiale più grande del secolo XX. Così esordiva il beato Pontefice:

«La Santa Madre Chiesa gioisce, poiché, per singolare dono di Provvidenza divina, è sorto il giorno tanto desi derato in cui il Concilio Ecumenico Vaticano II qui, pres so il sepolcro di S. Pietro, solennemente si inizia con la protezione della Vergine Santissima, nel giorno stesso in cui si celebra la sua divina Maternità».

Della Vergine Maria trattò lungamente il Concilio, sia nella fase preparatoria, come in aula conciliare. Dopo la decisione dei Padri del Concilio di inserire la trattazione sulla Madre di Dio nella Costituzione dogmatica sulla Chiesa, alla Vergine venne riservato l’ultimo capitolo, il capitolo VIII, quasi coronamento della dottrina concilia re. Si intitola: “La beata Maria Vergine Madre di Dio nel mistero di Cristo e della Chiesa”.

Il 21 novembre 1964, memoria della Presentazione al tempio di Maria, in un’atmosfera carica di attese e di pathos, fu letta, proclamata, votata e sottoscritta dal Papa Paolo VI e da tutti i Padri Conciliari presenti (erano in numero di 2145) la Costituzione Lumen gentium sulla Chiesa, capolavoro del Concilio Vaticano II.

I nostri Sabati mariani vogliono ricordarne l’evento e la dottrina.

 

RICORDA

Il sabato pomeriggio, dal 26 novembre 2011 al 7 aprile 2012, alle ore 16.00 18.00, nella Basilica di S. Maria in Via Lata, Via del Corso 306:

• lezione
• intervallo di amicizia
• adorazione «con Maria, la Madre di Gesù».

 

VIENI!
CENTRO DI CULTURA MARIANA
«MADRE DELLA CHIESA»
Via del Corso, 306 - 00186 Roma
Tel.: 066.783.490
e-mail:

 

Stampa la pagina

Home page