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SABATO MARIANO
Dall'Avvento a Pasqua Basilica di S. Maria in Via Lata |
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Il Centro di Cultura Mariana «Madre della Chiesa», diretto da P. Ermanno M. Toniolo O.S.M., professore della Pontificia Facoltà Teologica «Marianum», in colla borazione con le Suore Figlie della Chiesa di Santa Maria in Via Lata Via del Corso 306, Roma , da 34 anni organizza il «Sabato mariano», una catena di incontri che andava dall’Avvento a Pentecoste, oggi dal l’Avvento a Pasqua. Il «Sabato mariano» risponde alle finalità del Centro di Cultura Mariana, che intende diffondere una solida conoscenza di Maria, secondo la dottrina della Chiesa, e formare gruppi di persone spiritualmente impegnate a lavorare con Lei «per un mondo nuovo». Si inserisce nella pastorale della Diocesi di Roma. Ha trovato favo revole accoglienza e gioiosa partecipazione da parte di molte persone: sacerdoti, religiosi, religiose e laici. Si prefigge di mantenere viva la «memoria di santa Maria in sabato»: è infatti antico uso liturgico della Chiesa lati na di consacrare il sabato alla Vergine, quale memoria di quel «grande sabato» nel quale in Lei si raccolse tutta la fede della Chiesa e dell’umanità, nell’attesa trepida della Risurrezione di Cristo. Così, quasi guidati per mano dalla Madre, i fedeli entrano con gioia nel giorno del Signore. COME SI SVOLGE Un vero cammino di crescita, sia personale che comunitario, comporta sempre tre indivisibili aspetti, collaudati da antichissima tradizione ed esperienza cristiana: conoscere, pregare, vivere.1) Conoscere. La conoscenza di fede è alla base della preghiera e della vita, anche in campo mariano. Conoscere Maria vuol dire tuffarsi nel cuore del Mistero, perché Maria è al centro del piano di Dio: rivela il Padre, mostra il Figlio, testimonia la presenza dello Spirito, manifesta la realtà della Chiesa, il senso della vita umana, la forza dell'impegno cristiano, la dimensione storica del presente, l'attesa del mondo futuro.2) Pregare. La preghiera, soprattutto liturgica e comunitaria, ravviva nei fedeli la coscienza di formare la «famiglia di Dio», li orienta al Padre per Cristo nello Spirito e allarga gli orizzonti del loro amore all'intera umanità. Pregare «con Maria, la Madre di Gesù» (At 1,14), e pregare Maria, significa unirsi a Lei come in un prolungato Cenacolo e far nostri i suoi sentimenti di fede, di adorazione, di supplica per tutti.3) Vivere. La vita cristiana è il culto più alto che si possa rendere a Dio. Vivere dunque «con Maria e come Maria» vuol dire aver trovato la strada più breve e più affascinante per raggiungere la propria pienezza in Cristo e portarvi i fratelli.Per questo ogni incontro del Sabato si apre
con una lezione, tenuta da professori delle varie Università pontificie
di Roma, e culmina con una celebrazione mariana davanti al SS. Sacramento
solennemente esposto.
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